La casa che vedete nelle immagini, ovviamente, appartiene a una graphic designer di Copenhagen di nome Laura Terp Hansen; la sua educazione professionale alla grafica, al design e alla teoria del colore molto probabilmente ha reso possibile questo effetto grazioso ed equilibrato, con un rosa molto dominante, senza eccedere nel teen-kitch.
L’effetto è molto femminile e ricercato, elegante e sofisticato, allegro ed accogliente. Ed è qui sulle nostre pagine per permettere agli amanti del rosa di trarre ispirazione (o di copiare selvaggiamente; tanto la nostra Laura non lo verrà mai a sapere), senza scivolare nell’eccesso.
Una casa tutta rosa? Si, ma con moderazione!
Per dare maggior risalto al rosa, tutto quello che in questa casa non è rosa è tendenzialmente bianco, il colore luminoso per eccellenza che permette di dare rilievo anche ai più piccoli dettagli colorati. Ed è nei dettagli, infatti, che il rosa fa il suo ingresso trionfale nell’arredamento. Sotto forma di tessuti, di tende, di cuscini, addirittura di bicchieri sui tavolini e di copertine dei libri, e ancora di lampade, di vasi e anche di corolle dei fiori.
Un po’ di rosa qua, un po’ di rosa là, l’effetto è sicuramente più armonioso che non avere pareti rosa, divano rosa, tappeto rosa, etc. Poi ovviamente ci sono degli ambienti della casa dove l’eccesso è consentito, ad esempio la camera da letto o la cucina, dove il rosa di un frigorifero Smeg viene ripreso dal pavimento e da parecchi altri complementi d’arredo.
Ma il trucco è sempre mantenere l’equilibrio e un sottile gioco di richiami e di rimandi. E ricordate, è più facile aggiungere se pensate che manchi qualcosa, che togliere se pensate di aver esagerato!
Autore: Laura








