Due modi per riciclare una Vespa

Le bellissime e mitiche Vespa, purtroppo, non possono quasi più circolare in molte regioni del nostro paese per via delle nuove regolamentazioni sulle emissioni. E visto che rottamarle sarebbe un sacrilegio, perché non riadattarle per farle tranquillamente circolare… nelle nostre case? Ecco due idee davvero interessanti.

Vera e propria icona di un determinato tipo di lifestyle, la Vespa è l’emblema del vintage motoristico per eccellenza… fino a che non decide di entrare in casa riadattata a nuove funzioni. Ecco un paio di idee molto interessanti e di relativamente semplice realizzazione (con l’aiuto di un fabbro nel primo caso e di un tappezziere nel secondo) che vi permetterà di avere la vostra amata Vespa, o almeno una parte, sempre con voi, ancora utile e sempre viva nella vostra casa.

Da Vespa a workstation

In questa idea, la seduta della Vespa (anno 1968) viene riciclata per diventare la seduta di una piccola workstation di design dal sapore molto vintage che assolve alla sua funzione senza peraltro occupare molto spazio, e con la certezza di diventare il pezzo unico un po’ artistico che catalizzerà l’attenzione di tutti. Alla ‘coda’ della Vespa, dopo un adeguato trattamento antiruggine e una bella mano di vernice brillante, è stato saldato un sostegno con un ripiano dove appoggiare un computer portatile.

 Da Vespa a poltrona

L’altra metà della stessa Vespa, ossia la parte frontale con il caratteristico clacson e l’immancabile scritta, è stata trasformata nello schienale di una poltroncina, con tanto di rivestimento imbottito e applicazione di un sostegno a piedistallo per poterla effettivamente utilizzare come sedia, e non solo come oggetto d’arte.

Con un po’ di creatività, una relativa disponibilità economica e una certa propensione al riciclo, una vecchia Vespa che adesso sarebbe ad arrugginire in un deposito di rottami è diventata non uno, ma ben due originalissimi e funzionali complementi arredo per la casa contemporanea, giovane e audace.

Per saperne di più e per scoprire altri sorprendenti ‘riciclaggi’ potete curiosare sul sito reinventingwheels.blogspot.com


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