Cucina ecologica del futuro

Il risparmio delle risorse energetiche, il riciclo dei materiali riutilizzabili e l’impatto ambientale del nostro stile di vita sono problematiche sempre più calde al giorno d’oggi; non c’è quindi da stupirsi se siano entrate anche nel mondo del design e dell’arredamento. Ecco per voi una gustosa ed ecologica soluzione per una cucina a impatto (quasi) zero.

Il curioso oggetto che vedete nelle immagini si chiama Microbial Home, è un progetto che è stato in esposizione alla Settimana Olandese del Design a Enidhoven, è stato creato dal Philips Design Team ed è la risposta concreta alla necessità di creare un sistema domestico ecologico che utilizzi la semplicità del design per inventare soluzioni innovative ai problemi di conservazione di cibi, pulizia, illuminazione, rifiuti e stile di vita più sano. Un progetto che vuole andare oltre le ormai note lampadine a risparmio energetico e reinventare un modo tutto nuovo le apparecchiature domestiche, rivedere la questione dei consumi energetici e invitare alla condivisione delle risorse.

La Microbial Home è, sostanzialmente, un ecosistema ciclico che utilizza gli scarti di determinati processi per fornire energia ad altri processi: una vera e propria macchina biologica che filtra, lavora e ricicla tutto quello che solitamente viviamo come ‘scarto’: scarichi, spazzatura e acqua di scarto.

Il cuore di questo semplice e allo stesso tempo complesso sistema è il bancone cucina (completo di tutti i suoi spazi e i suoi accessori per la preparazione e la cottura dei cibi), che consiste in un catalizzatore che converte i rifiuti solidi provenienti dal bagno e dalla cucina, come ad esempio gli avanzi delle verdure, in gas metano che viene riutilizzato per dare energia al resto della casa. Il compost che si viene a creare può ad esempio servire per alimentare un muro di celle in vetro per la creazione di bio-luce, in quanto il materiale organico diventa nutrimento per una coltura di batteri bioluminescenti.

La cucina è anche provvista di una dispensa che serve a mantenere freschi gli alimenti ‘vivi’ grazie a una suddivisione intelligente degli spazi che utilizza giochi di volume per creare aree con temperature diverse. Sul piano è poi presente un sistema di settori in ceramica che possono essere utilizzati sia come vasi per crescere aromi e spezie che come contenitori per determinati tipi di verdura.

Questo complesso apparato è anche dotato di un sistema per il riciclo della plastica grazie a un sistema che utilizza potentissimi enzimi dotati di un grandissimo potere decomponente per distruggere e ‘digerire’ la plastica, che deve essere preventivamente tritata in piccoli pezzi e mischiata a una sostanza ricca di spore.

Insomma, ci troviamo di fronte a un vero e proprio ecosistema vivente, che se utilizzato in massa potrà, un giorno (chissà quando) rivoluzionare il nostro modo di vivere il riciclo, insegnandoci a vivere in modo più rispettoso ed economico.

Per saperne di più potete collegarvi al sito design.philips.com