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Scegliere le piastrelle di ceramica

In Bagno
25 ago, 2013

La scelta della piastrella ideale con cui coronare il vostro bel pavimento (o le vostre mura) è un momento molto delicato, soprattutto se non vi siete potuti permettere il parquet e la piastrella rappresenta quindi un ripiego, che può comunque darvi molte soddisfazioni se avrete cura di fare le cose per bene.

Scegliere il tipo

Una volta raggiunta la magra consolazione dell’individuazione della forma e del colore della piastrella in ceramica che meglio si adatta al vostro gusto (si, lo sappiamo, il parquet è comunque più bello), dovete approfondire l’aspetto pratico e concentrarvi sul tipo di ceramica che presenta le caratteristiche più idonee al vostro stile di vita.

Analizzate il vostro modo di vivere la casa. Vi muovete come degli elefanti in una cristalleria, facendo cadere incudini e rovesciando per terra qualsiasi cosa vi capiti per le mani? Avete bambini in età prescolare a cui piace martellare il pavimento con qualsiasi cosa capiti loro sotto mano? Queste sono solo alcune delle cose che dovete tenere in considerazione quando vi apprestate a scegliere le piastrelle.

Con o senza smalto

Il primo bivio che incontrerete al momento della scelta della piastrella in ceramica sarà la scelta tra una piastrella smaltata e una non smaltata. Le piastrelle smaltate, infatti, sono ricoperte da un sottilissimo strato di vetro che le rendono più lucide, dando maggior risalto sia ai colori che all’aspetto in generale.

Inoltre, questo rivestimento ha anche lo scopo di proteggere la piastrella dai vostri attacchi quotidiani, rendendola impermeabile alle macchie e all’aggressione di liquidi e sostante impregnanti o corrosive. Le piastrelle non smaltate non hanno questa protezione, e sono di gran lunga più porose e quindi delicate.

Smaltate a bicottura

Se avete scelto una piastrella smaltata, vi troverete di fronte a un’altra decisione: piastrella a monocottura o a bicottura? Analizziamo le differenze.

Nel caso delle piastrelle a monocottura l’imparto della piastrella e lo smalto subiscono unica cottura e vengono cotti insieme: in questo modo si ottiene una piastrella molto resistente, ideale per poter essere posizionata sul pavimento. La lavorazione in bicottura, infatti, produce piastrelle molto più pregiate dal punto di vista estetico ma molto più delicata dal punto di vista strutturale, destinate quindi ad essere posizionate sulle pareti.

In questo caso, infatti, l’impasto subisce una prima cottura senza smalto, che viene applicato successivamente con diverse tecniche che ci permettono di ottenere la grande varietà di risultati che vediamo negli show room: l’effetto a goccia, diversi effetti geometrici e via dicendo. Solo dopo l’applicazione dello smalto le piastrelle ritornano nei forni, e una volta sfornate sono pronte all’uso.

Il grés porcellanato

Il grés porcellanato è un materiale che può vivere tranquillamente sia al vostro fianco, ossia sui muri, che sotto ai vostri piedi, sui pavimenti. E questo perché si tratta di una miscela molto resistente formata da una selezione di argille che vengono cotte a temperature altissime che ne facilitano la completa vetrificazione.

In più, il grès porcellanato è un materiale molto duttile che può cambiare radicalmente il suo aspetto in base alla lavorazione a cui viene sottoposta la superficie; si ottengono quindi superfici naturali o con effetti setosi e lucidi, opachi e via dicendo.

L’importanza della posa

Una volta scelte le piastrelle sopraggiunge il problema (se così si può chiamare) di individuare la posa migliore per l’ambiente in cui le vogliamo mettere. Perché quello che vogliamo è un ambiente armonico ed equilibrato, in cui le nostre piastrelle vengano valorizzate e ne vengano esaltati i colori e la forma. Vero?

Nel caso di un ambiente non molto grande possiamo scegliere piastrelle piccole e una posa in diagonale, che prevede l’utilizzo di piastrelle rettangolari e quadrate posizionate a spina di pesce e che regala l’illusione ottica di uno spazio maggiore, facilitando anche il passaggio tra i diversi ambienti di una casa senza antipatiche ‘spezzature’.

Se invece abbiamo a disposizione grandi spazi è preferibile scegliere piastrelle di formato molto grande, che ci aiuterà a riempire otticamente lo spazio con una pattern geometrica.

Ancora, prendiamo in considerazione i bordi della piastrella: se son arrotondati le fughe tra una piastrella e l’altra saranno per forza di cose molto evidenti, cosa che possiamo comunque sfruttare a nostro vantaggio giocando con i colori per trasformare le fughe in un elemento decorativo, se invece i bordi delle piastrelle sono calibrati si può creare un’unica superficie uniforme, senza fughe.

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