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Come dipingere le pareti della cucina

In Cucina
22 giu, 2013

La scelta del colore delle pareti della cucina è molto importante per creare quell’atmosfera accogliente e domestica che, a prescindere dal tipo di arredo che si è scelto, un ambiente così importante si propone di avere. Le possibilità sono molte, e variano in base al tipo di effetto desiderato, alla grandezza dell’ambiente in questione e, ovviamente, al gusto personale.

L’arredo è la prima cosa con la quale relazionarsi prima di decidere come dipingere le pareti della cucina, soprattutto per quanto riguarda il colore dei mobili e il tipo di contesto che volete creare. Se per esempio avete puntato sul minimal, con un arredo essenziale che sottolinei lo spazio e l’apertura dell’ambiente niente meglio del bianco, colore che dona per eccellenza luminosità, può imprimere all’ambiente un senso di pulizia e di libertà.

Se invece il vostro arredo è di colore chiaro, bianco in particolare, dipingere di bianco anche le pareti può creare un effetto poco accogliente e un po’ anonimo. In tal caso è preferibile utilizzare dei colori pastello, non troppo scuri per non rischiare di far sembrare la stanza più piccola e soprattutto poco luminosa.

Chi invece ha puntato su un arredo rustico, color legno ma anche dalle tonalità pastello, può tranquillamente puntare sia sul bianco, perché in tal caso i mobili in legno o colorati compenseranno il bianco delle pareti, sia su colori caldi, magari in tonalità chiara, per non scurire troppo l’ambiente. Un bell’effetto caldo e accogliente è dato dalle tonalità che vanno dal giallo all’arancio, o dalla scala dei marroni, color terra e cotto, meglio se chiari per non rubare troppa luce alla stanza, soprattutto se i mobili sono in legno.

Una volta scelto il colore delle pareti potete concentrarvi sulla tecnica di tintura che più vi piace. La tinta di colore monocromatica è sicuramente quella più semplice da eseguire ma, se non vi piacciono le soluzioni troppo semplici e volete imprimere un po’ più di carattere alla vostra cucina, vale la pena di prendere in considerazione diverse tecniche di tinteggiatura. È sempre bene, ovviamente, chiedere e avvalersi della consulenza offerta dai negozi specializzati perché si tratta di modalità di tinteggiatura un po’ più complesse per quanto riguarda la realizzazione.

Una delle più conosciute è la tecnica dello “spugnato”, che si avvale della creatività del colore impresso con apposite spugne per creare effetti suggestive e indefiniti. Allo stesso modo è possibile una tintura “sfumata”, ottenuta invece con pennelli particolari che distribuiscono il colore creando un effetto volutamente non uniforme e molto originale. Entrambe queste tecniche danno la possibilità di mescolare più gradazioni di colori insieme in virtù del fatto che puntano su un effetto non rigoroso e molto creativo e, inoltre, proprio perché le pareti saranno cromaticamente irregolari, avranno il vantaggio, rispetto alla classica parete a tinta unita, di nascondere meglio, nel tempo, macchie e imperfezioni.